Nell’imminenza dell’incontro con gli investitori, alcuni consigli.
per un incontro di coaching individuale contattare ing. Enrico Viceconte di Stoà
I partecipanti del vivaio imprenditoriale INCIPIT potranno iscriversi all’Academy e a tutti i corsi ed eventi previsti nel modo seguente:
- Inviando nome e cognome all’indirizzo biblio@stoa.it
- saranno quindi iscritti al Moodle Space http://elearning.stoa.it/incipit/
digitando: USERNAME: nome.cognome PASSWORD: nome potranno accedere ai corsi
- New business Development (strategia e marketing per lo sviluppo del business)
- Business Planning (con un corso interattivo sul bilancio dell’impresa)
- Tutela della proprietà intellettuale
I feedback sul processo formativo saranno inviati al gruppo di progetto attraverso lo strumento del learning log all’indirizzo: http://moourl.com/learningincipit
Tutti gli iscritti ai corsi avranno accesso alla documentazione, alle riviste e alla consultazione e al prestito dei volumi della biblioteca Stoà il cui catalogo è accessibile on-line all’indirizzo: http://www.stoa.it/biblio.htm
L’aggiornamento sul programma formativo e informativo è sul blog di INCIPIT http://incipitcampania.wordpress.com/

La Biblioteca Stoà è a disposizione dei team del viviaio INCIPIT. La sede è a Villa Campolieto, Corso Resina 283, Ercolano. Il catalogo è online.
Consigli per un buon pitch dall’Entrepreneur Pitch Workbook redatto dal fondo Venture Capital Canaan Partners.
Questa presentazione richiede JavaScript.
Le regole d’oro di un buon pitch
1. Racconto + esecuzione = valutazione
2. Raccontare una storia chiara e facile da ripetere
3. Presentare casi d’uso dalla prospettiva dell’utente
4. Fare attenzione al tempo
5. Le metriche contano
6. Non spiegare, ma vendere
7. Assemblare il team giusto
8. Focalizzarsi
9. Citare dei report per dare credibilità alla propria proposta
10. Mostrare è meglio di dire
11. Trasmettere un chiaro differenziale
Il numero ideale di slide per un Venture Capital è di 10-12. Prima di presentarsi al cospetto di un potenziale investitore, studiare il suo sito internet per capirne l’orientamento, ma soprattutto come segmenta il proprio mercato di riferimento e in quale area si rientra con la propria proposta di business.
Struttura del pitch
Ecco le fasi che un buon pitch non può non avere.
1. Introduzione. Definire la società, il business, il prodotto/servizio in un’unica frase.
2. Team. Identificare un nocciolo duro di talenti che possano attuare le fasi successive del progetto.
3. Opportunità. Stabilire quali sono i bisogni che la propria società soddisfa e le dimensioni del mercato.
4. Soluzione. Dimostrare come si risolverà il problema e argomentare il proprio differenziale.
5. Competizione. Identificare i propri competitor e sottolineare in cosa ci si differenzia da loro.
6. Modello di business. Spiegare come si genereranno entrate (revenues), mostrare cosa si è raggiunto ad oggi e quali sono le previsioni future.
7. La richiesta. Esplicitare in maniera diretta e precisa la l’entità dell’investimento che si chiede al Venture Capital e per trasformare il proprio business un successo.
Di seguito trovate la versione integrale dello slideshow dell’Entrepreneur Pitch Workbook di Canaan Partners.